Body Pump

Il segreto del body pump è quello che viene chiamato "Rep Effect", dove rep sta per ripetizione. Si tratta di una formula di allenamento che prevede che i muscoli siano messi sotto sforzo attraverso esercizi ripetuti con pesi leggeri.

Una delle caratteristiche che hanno portato al successo il body pump è il divertimento. Ci si allena in gruppo accompagnandosi con un sottofondo musicale che "pompa" l'energia necessaria a eseguire le ripetute.

La lezione dura dai quarantacinque ai sessanta minuti. L'allenatore individua dieci brani della durata di circa cinque minuti l'uno. Ogni "pezzo" è adatto ad uno specifico esercizio che è a sua volta dedicato a rafforzare determinati muscoli del corpo. Dunque nulla è casuale. Tra un esercizio è l'altro c'è solo un minuto di riposo e poi si ricomincia, cambiando esercizio o aggiungendo peso.

È l'equilibrio l'altra parola chiave. Nel corso di una sessione vengono sollecitati tutti i muscoli principali. Per questo è sempre consigliato sottoporsi a non più di due o tre lezioni a settimana, ciascuna intervallata da un giorno di riposo o da sessioni di cardio.

Il muscolo è pronto a sostenere sforzi maggiori, e quindi un carico superiore, solo se l'esercizio appena concluso non abbia causato una sensazione di calore o non abbia fatto sudare adeguatamente il corpo.

 

Nel corso di una sessione di body pump, che è un allenamento total body, l'organismo brucia fino a 540 calorie.

Il tipo di sforzo a cui viene sottoposto il corpo apporta dei benefici alla resistenza anaerobica, soprattutto nella parte iniziale della sessione. Via via che aumenta il ritmo, con il cambio dei brani musicali e l'aumento di pesi e velocità, migliora la resistenza aerobica.

Oltre a purificare l'organismo dalle scorie, il body pump incrementa il metabolismo cosiddetto basale anche durante il periodo successivo alla sessione. Per fare un esempio, è come se l'organismo continuasse a "lavorare" anche quando è a riposo.

È inoltre un tipo di training adatto a chiunque, perché gli esercizi sono calibrati sul singolo e sulle sue potenzialità. L'allenamento non causa sforzi eccessivi alla struttura muscolare e ossea, non gravando sulla zona lombare e su parti delicate come ginocchia, caviglie e spalle.